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sabato 25 giugno 2011

Nasce "Tumaini", il progetto di ricerca contro la tubercolosi in Tanzania

Articolo tratto da "Sassari Notizie" (http://www.sassarinotizie.com)

Domani alla facoltà di Medicina la presentazione dell'iniziativa
di Michele Spanu

Una foto della missione in Tanzania (foto: Ufficio stampa Università di Sassari)
Una foto della missione in Tanzania (foto: Ufficio stampa Università di Sassari)

SASSARI. "Tumaini", in dialetto africano, significa "speranza". Per i ricercatori dell'università di Sassari, invece, è l’acronimo di "Tuberculosis in Moshi Area: a pilot Integrated Intervention", un progetto attivato tra la Sardegna e la Tanzania con un obiettivo che, per la popolazione del luogo, vale molto più di una semplice speranza: abbattere il raggio di azione della turbercolosi, malattia che ogni anno causa migliaia di morti in Africa. L'importante iniziativa è promossa dal dipartimento di Neuroscienze e Scienze Materno-Infantili dell'ateneo turritano e cofinanziato dalla Regione Sardegna in collaborazione con il partner africano National Institute for Medical Research (NIMR). Domani, sabato 25 Giugno, a partire dalle 8.45, il progetto sarà presentato nel corso di un seminario si terrà nell’aula magna della facoltà di Medicina dell’Università di Sassari, in viale San Pietro 43/b. L'obiettivo principale del progetto Tumaini, che dovrebbe durare circa un anno, è quello di ridurre i tassi di incidenza e mortalità della tubercolosi delle comunità rurali della regione rurale del Kilimanjaro, area di Moshi, della Tanzania, attraverso il rafforzamento della sorveglianza attiva e passiva della malattia: un modello strategico per monitorare altre malattie ad alta frequenza o impatto sociale nella popolazione locale.

Una squadra di alto profilo clinico, sanitario e tecnologico dell'Università di Sassari ha già effettuato la prima missione del progetto in Tanzania. Il responsabile scientifico è Maura Pugliatti, mentre il capo progetto è Piero Sanna. Il team è inoltre composto da Stefania Zanetti, Piero Pirina, Luciana Contini, Paola Molicotti, Valentina Spada e dall’esperto informatico Alessandro Usai. Il primo passo compiuto è stato l'analisi dello stato attuale dei presìdi sanitari periferici del distretto di Siha (Regione del Kilimanjaro,Tanzania), l'avvio delle operazioni di riorganizzazione di queste strutture e la definizione delle modalità di comunicazione e raccolta dati attraverso software e via web. Il progetto prevede, inoltre, l'informatizzazione e la connessione in rete dei centri di assistenza sanitaria della regione di Moshi attraverso un software web-based integrato, che utilizza una banca dati per la raccolta di dati clinici e demografici dei pazienti, gli operatori sanitari potranno registrare i casi di tubercolosi e condividere le statistiche con le altre strutture. Una volta a regime, questo sistema di monitoraggio potrà essere adottato dal sistema sanitario locale tanzaniano per intervenire sulla tubercolosi e su altre patologie, in rapporto al loro grado di diffusione villaggio per villaggio, zona per zona.

Tumaini è solo l'ultima delle iniziative di cooperazione internazionale portate avanti dall'Università di Sassari per fornire un contributo concreto e sostenibile allo sviluppo del potere decisionale locale e tecnologico, e nella formazione nei Paesi in via di sviluppo nel settore della sanità. Le strutture coinvolte in questo progetto di ricerca sono tante: oltre ai dipartimenti di Medicina Clinica Sperimentale e Oncologica e di Scienze Biomediche dell'Ateneo sassarese, l'Azienda sanitaria locale 1 di Sassari, la VM Imaging S.r.l. di Sassari e il partner tecnologico Krene Srl del gruppo Bassilichi. L'iniziativa si avvale inoltre di Osservatori internazionali, rappresentati dalla Sardinian Mediterranean Imaging Research Group (fondazione SMIRG), del Dipartimento di Economia dell’Università di Cagliari e dell’Università norvegese di Bergen. Al seminario di domani interverranno oltre allo staff sardo anche alcuni collaboratori del partner tanzaniano National Institute for Medical Research di Dar es Salaam: G.S. Mfinanga e B. Ngowi del N, i medici G.S. Mfinanga, B. Ngowi e dell’area di intervento, R. Mcharo e R. Mmari, B. Mbaga, suor L. Shayo e M. Malick. Gli ospiti tanzaniani svolgeranno corsi di formazione nelle strutture mediche dell'Ateneo.